Wikileaks smaschera la CIA: suo il malware Athena per infettare Windows 10

Wikileaks, Microsoft, la CIA, NSA, malware e segreti governativi: ci sono tutti gli ingredienti per la trama di un bel film di spionaggio da vedere rilassati in TV. Purtroppo questa volta è tutto vero, e i rischi (cibernetici e non) sono elevati.

Wikileaks ha rivelato oggi dei documenti che, in origine, dovevano essere mantenuti segreti per altri 47 anni - fino al 2064 - e che chiamano in causa ancora una volta la Central Intelligence Agency americana. In piena emergenza Wannacry si apre dunque un nuovo filone di indagini che mette sul banco degli imputati proprio la CIA, rea - a dire dei documenti pubblicati da Assange - di aver sviluppato un malware destinato a infettare i computer dotati di sistema operativo Windows 10 e versioni precedenti. Per di più, i lavori sul software malevolo sarebbero iniziati appena un mese dopo il lancio del nuovo OS di Microsoft.

Athena - questo il nome del malware - è stato sviluppato dalla CIA in collaborazione con una società denominata Siege Technologies per rubare dati da un PC individuato dalla CIA inviandoli ai suoi server, nonché di caricare e cancellare file. E il rischio che la CIA potesse fare uso di questo software per introdurre materiale sul computer (vedi propaganda terroristica, per esempio) per incriminare il proprietario è effettivamente alto.


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