Intel conferma: non segnalò tempestivamente Spectre e Meltdown alle autorità USA

Intel, insieme ad Apple e Google, ha confermato tramite alcune lettere inviate al Congresso USA, di non aver voluto informare tempestivamente il governo degli Stati Uniti dell'esistenza delle falle di sicurezza dei suoi processori, note come Meltdown e Spectre. I responsabili della sicurezza governativi hanno ricevuto comunicazioni da Intel un giorno dopo che l'informazione è stata resa pubblica dall'inchiesta di The Register.

Le lettere sono state inviate come risposta a una serie di domande poste dal Congresso sulla vicenda. Intel ha argomentato la propria scelta osservando che la falla non era all'epoca sfruttata da alcun hacker, quindi il rischio per la sicurezza nazionale era pressoché nullo - certo, un hacker o un gruppo avrebbero potuto scoprire la vulnerabilità indipendentemente, ma data la natura estremamente complessa sarebbe stata una coincidenza davvero difficile a verificarsi.

Nelle lettere, Google Project Zero ha anche detto di aver segnalato le falle a Intel, AMD e ARM a giugno e, come si usa fare nel settore, ha dato loro tempo 90 giorni per risolverle prima di rivelare tutti i dettagli pubblicamente. Data poi la gravità della situazione, sono state applicate diverse proroghe. Da osservare che anche Google avrebbe potuto decidere di avvisare le autorità, ma la pratica standard del settore è che questa responsabilità ricada su chi ha la falla, non su chi la scopre.


Il vero top gamma Nokia? Nokia 8, in offerta oggi da Tecnosell a 385 euro oppure da ePrice a 480 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Spectre, 4 class action contro AMD

Anche per AMD iniziano le cause legali dovute alle enormi falle di sicurezza nei processori note come Meltdown e Spectre. Se la prima è un problema circoscritto alle CPU Intel, la seconda riguarda anche altri produttori, come ARM e AMD. Per il momento le cause sono "solo" quattro, che sono poche rapportate alle 32 di Intel, ma è plausibile aspettarsi che entrambi i contatori aumentino ancora.

Le argomentazioni delle cause (1+2, 3, 4) sono fondamentalmente tre:

  1. AMD ha continuato a vendere processori vulnerabili a Spectre, senza avvisare i consumatori e senza abbassarne il prezzo calcolandone la minor sicurezza e il decremento delle prestazioni dovuto alle patch;
  2. AMD non è riuscita a risolvere il problema di sicurezza dei suoi processori, né ha offerto ai consumatori un rimborso o un prodotto esente da difetti in sostituzione; il meglio che è riuscita a fare è stato fornire patch software che potrebbero ridurre le prestazioni;
  3. AMD ha mentito agli investitori che hanno acquistato sue azioni non avvisandoli, o non precisando la gravità, di Spectre.


Le cause non giungono inaspettate per AMD. Come Intel, lo scorso mese aveva già depositato un documento di avvertimento presso la SEC (la commissione governativa statunitense che vigila sulla borsa valori, corrispondente all'italiana Consob).


Il vero top gamma Nokia? Nokia 8, in offerta oggi da Tecnosell a 385 euro oppure da ePrice a 480 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Intel al MWC 2018 con PC connessi al 5G, in arrivo sul mercato nel 2019

Intel mostrerà al Mobile World Congress 2018 un concept di PC connesso alla rete 5G, evidenziando così i progressi ottenuti in questo ambito grazie alla collaborazione con Dell, HP, Lenovo e Microsoft, partner che consentiranno di portare la connettività 5G sui PC Windows dotati di modem 5G Intel XMM serie 8000 già a partire dalla seconda metà del 2019.

Il concept che verrà portato a Barcellona sarà un 2-in-1 con processore Intel Core i5 di 8a generazione e sarà utilizzato per mostrare un video in live streaming sotto rete 5G.

5G non è solamente un’altra generazione di connettività wireless. Promette nuove opportunità per l’innovazione tecnologica in tutto il mondo dell’informatica e della connettività, dal cloud alla rete ed al client.


Lo smartphone più richiesto del momento? Samsung Galaxy S8, in offerta oggi da Mondo affari web a 449 euro oppure da Amazon a 514 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE