Recensione Samsung Chromebook Plus: Chrome OS di razza, ancora per pochi

Samsung investe nei Chromebook dagli inizi. Nel 2011, il suo Chromebook Serie 5 fanless, con 3G, SSD, 61 Wh e una tastiera favolosa, non ebbe successo perché costava troppo (449 euro) in rapporto ai netbook con Windows 7 Starter ma anticipò quelle che adesso consideriamo dotazioni basilari. Da allora c'è stato un aggiornamento annuale, con l'ultimo modello che propone l'approccio più moderno della categoria: pennino, conversione a 360 gradi, piattaforma ARM dedicata e supporto alle apps Android con Play Store di serie.

Samsung Chromebook Plus (XE5123) è un 12.3 pollici touchscreen con risoluzione QHD e luminosità da top di gamma (430 nit nei miei test - vedi immagine sotto), convertibile in modalità tablet e compatibile da subito con l'installazione delle applicazioni Android direttamente dal market. È un modello con diversi punti a suo favore: dotazione di RAM e memoria espandibile più che adeguata, componentistica di fascia alta con 2 microfoni, webcam 720P, Wi-Fi ac 2x2 e porte USB-C 3.1 per ricarica, dati e uscita video 4K. Ed è un Chromebook con pennino integrato nel telaio, simile a quello della linea Galaxy Note per forma e dimensioni ma diverso, purtroppo, nella resa.

Queste qualità si pagano: 449 dollari negli Stati Uniti (550 dollari la variante Pro gestita da CPU Intel Core m3) con le migliori offerte che non sono mai scese sotto i 399 dollari. È oltre la media Chromebook, ed è più di quanto Asus chiede per il suo Chromebook Flip 2, il rivale più diretto. La buona notizia è che possiamo parlarne con leggerezza perché non è disponibile in Italia e in Europa; comprarlo in USA richiede una qualche motivazione (nel mio caso: analisi operativa in ottica recensione), tanto che posso subito dirvi che non vale la spesa - considerando la mancanza di garanzia ed i costi per far arrivare la sua grossa confezione di vendita.


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Semiconduttori Samsung: la roadmap verso il processo a 4nm (e oltre)

Il futuro dei semiconduttori è stato ormai tracciato. E a darcene una prova è il settore Business Semiconductors di Samsung Electronics che, tramite la voce del Presidente Kinam Kim, illustra cosa ci attende da qui in avanti all’interno di una dettagliata roadmap: dal processo a 8 nanometri all’ambizioso FD-SOI espressamente dedicato alle soluzioni per l’Internet of Things la strada sembra breve, ma la tecnologia verrà letteralmente rivoluzionata.

La corsa alla produzione di chip sempre più prestazionali da introdurre all’interno di dispositivi sempre connessi e “always on” ha dato un notevole impulso all’innovazione, e Samsung si pone in prima linea per l’implementazione di nuove soluzioni.

“La natura onnipresente di macchine smart sempre connesse e di dispositivi di consumo quotidiani segna l'inizio della prossima rivoluzione industriale”, spiega Jong Shik Yoon, Executive VP del Foundry Business di Samsung Electronics. “Per competere con successo nel veloce ambiente di business dei giorni nostri, i nostri clienti necessitano di un partner di fonderia che abbia una completa roadmap in merito ai nodi di processo avanzati per il raggiungimento dei loro obiettivi di business”.


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Samsung Chromebook Pro finalmente pronto. Nei negozi (USA) a fine mese

Finalmente Samsung ha aperto negli Stati Uniti i preordini per il suo Chromebook Pro, il gemello di Chromebook Plus che si distingue principalmente per i processori (Intel Core x86 Pro, ARM il Plus; avevamo visto entrambi in anteprima al CES 2017).

È difficile che il dispositivo arrivi ufficialmente in Italia, stando a quanto successo finora con i modelli precedenti, ma è una notizia importante per un altro motivo: il device avrebbe dovuto essere in vendita già da diverso tempo, e secondo indiscrezioni (e speculazioni) la causa del ritardo sarebbero stati problemi non meglio specificati con il Play Store.

Delle due l'una: o le speculazioni erano infondate o gli eventuali problemi con le app Android sono stati risolti. C'è da sperare che sia vera la seconda ipotesi: finora il Google I/O non ha riservato sorprese in merito e, a distanza di un anno esatto dalla presentazione, i progressi sono stati piuttosto blandi.


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